sabato 16 giugno 2018

Le proprietà benefiche della trota


 

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 La trota iridea garantisce numerose virtù per la salute dell’organismo. Si tratta precisamente di un alimento ricco di proteine, potassio e ferro. La varietà di ricette rende questo alimento uno dei cibi più gustosi a tavola, grazie ai suoi benefici e valori nutrizionali. La trota è un pesce d’acqua dolce appartenente alla specie dei salmonidi. Il suo aspetto ricorda molto il salmone, ma a differenza di quest’ultimo, la bocca della trota è leggermente più grande. Le pinne invece sono più corte e la dimensione del corpo è più piccola. Si trova in Europa, ma anche in Africa, in America Settentrionale e nelle zone nordiche dell’Asia. Non si tratta di un pesce indolente, infatti questa specie ha l’abitudine di spostarsi costantemente da una zona all’altra senza alcun tipo di problema. In realtà, non tutte le trote sono uguali. Quest’ultime, infatti, possono presentarsi con una fisionomia differente in base al loro sviluppo. Occorre quindi imparare a riconoscerle attraverso delle semplici caratteristiche. Precisamente, durante la giovane età il corpo della trota iridea si presenta snello ed allungato, mentre una volta che raggiunge l’età adulta, la fisionomia cambia diventando più massiccia e robusta. Questi pesci sono particolarmente noti per essere dei perfetti predatori, costantemente affamati.

Generalmente, la trota iridea si ciba di insetti, rane, vermi, ma all’interno della sua dieta vi possono essere anche altri pesci. Le trote di allevamento invece hanno un’alimentazione leggermente differente, poiché tendono a cibarsi di qualsiasi cosa commestibile che si trova all’interno dell’acqua e di mangime. Quest’ultimo è composto da farine animali. In particolare, è a base di crostacei. Quali sono dunque le proprietà nutritive della trota iridea? Le virtù di questo pesce sono tantissime. Ebbene sì, questa specie cela numerosi vantaggi e benefici per l’organismo più di quanto si possa immaginare. La trota iridea è un alimento ricco di proteine, le quali hanno un importante valore biologico. Non solo, il suo consumo assicura un’elevata quantità di ferro e potassio. Pertanto, questo alimento è particolarmente indicato per le diete ipocaloriche. Le virtù di questo pesce possono anche rivelarsi il rimedio ideale per contrastare gli stati di ipertensione.

In dettaglio, la trota è fra gli alimenti ricchi di vitamina D, ma vi sono anche la vitamina B1 e la vitamina PP. Non sono da sottovalutare i benefici della trota salmonata, grazie alle sue spiccate proprietà antiossidanti. Al contrario dell’altra specie, il colore della carne di questo pesce si presenta più rosa. Questa caratteristica è dovuta alla quantità di carotenoidi che vengono assorbiti dal mangime che viene fornito in allevamento. Dato che la trota iridea è consigliata per un regime alimentare ipocalorico, non resta che approfondire in dettaglio le calorie che vengono assunte dal consumo di questo pesce. Precisamente 100 grammi di trota equivalgono a circa 148 calorie. Gran parte delle sostanze che vengono assunte corrispondono ad acqua e ed è completamente priva di carboidrati. Nonostante le caratteristiche specifiche, distinguere le trote non è così facile come può sembrare. Vi sono però delle razze più comuni che si possono trovare in Italia. Prima fra tutte è la trota fario. Quest’ultima è fra gli alimenti più apprezzati, è diffusa nelle zone alpine all’interno di laghi, torrenti e fiumi.
Questo prezioso pesce non solo è noto per il suo sapore delizioso, ma assicura anche delle importanti proprietà. La trota sarda invece rispecchia le stesse caratteristiche, ma è maggiormente diffusa nelle zone del Centro Sud. Poi vi è anche la trota marmorata, detta anche “marrone” e la “trota del lago”, definita anche “carpione”. La trota iridea invece, viene chiamata anche “trota arcobaleno” ed è una specie americana molto riconosciuta in Italia nell’ambito della pesca sportiva. Questa specie si adatta facilmente agli ambienti. Riesce infatti a vivere tranquillamente in qualsiasi luogo. Un fattore molto importante però è l’ossigeno, poiché dev’essere più che sufficiente per il benessere di questo tipo di pesce. Nonostante ciò, la trota iridea si sta diffondendo rapidamente anche all’interno degli ambienti naturali. Essendo uno dei pesci più utilizzati negli allevamenti, il costo non è elevato. A renderlo un pesce particolarmente pregiato è una caratteristica ben precisa, ovvero la trota si trova esclusivamente all’interno di acque pulite e questo è un vero e proprio vantaggio per la salute del consumatore. Tuttavia, per eliminare completamente la presenza di eventuali batteri si consiglia di cuocerla accuratamente, evitando di consumarla cruda. Sono tantissime le ricette sulla trota iridea. La varietà più comune per gustare un piatto veloce e prelibato prevede di lessare il pesce ed unire del prezzemolo, limone e pepe. Per dare un tocco di sapore in più si può anche optare per la maionese.
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Iniziativa di informazione della rete internazionale BORGHI D'EUROPA
Grazie a ….. :
TROTA OASI SILE di Emanuele Durigon (Santa Cristina di Quinto di Treviso)
Osteria AE RODE ( Paese-Tv)

ITTICOLTURA TONINI (Saletto di Piave)

Ristorante COLOMBO Cafè (San Bartolomeo di Breda di Piave)
Milanese srl, Costruzioni Meccaniche per l’Acquacultura (Bertiolo del Friuli)

sabato 2 dicembre 2017

Le mele e le spremute di Zio Nino, by Matteo Baldissin di Ponte di Piave


Quando , nel nostro perenne girovagare alla ricerca degli inediti del buon e bello vivere
nelle Terre della Piave, ci è stata suggerita una visita ad una azienda agricola che produce
mele, abbiamo colto l'occasione al volo.
Siamo a Ponte di Piave, in quel lembo di terra conosciuto ai più per la produzione
di vini. E, a dire il vero, anche l'azienda di Matteo Baldissin ha una parte dedicata
alla produzione di uve, che poi conferisce ad altre aziende.
“ Zio Nino aveva piantato un filare di melo, convinto che la natura del terreno fosse adatta.
Aveva ragione. Così ho ripreso la tradizione di famiglia, migliorando gli impianti, allargando
la superficie coltivata, dedicandomi alla produzione di spremute di mele integrali, registrando il marchio Zio Nino”.
La spremuta di Matteo è del tutto naturale, senza aggiunta nè di zuggheri nè di conservanti 
e coloranti,fonte preziosa di vitamine (soprattutto A e C).
La spremuta è una bevanda con molte proprietà per il nostro organismo, fin
dai tempi si diceva “una mela al giorno toglie il medico di torno”, non sappiamo se sia completamente vero ma di certo fa molto bene, specialmente se la spremuta  è senza conservanti
e contenuti chimici.
Le mele sono un frutto dalle molte proprietà, ricco di fibre, sali minerali, antiossidanti,
proteggono il sistema cardiovascolare, aiutano a prevenire il colesterolo, rafforzano
il sistema immunitario ecc..
Matteo  vende tutta la sua produzione direttamente al consumatore e fornisce
pasticcerie, gelaterie locali, che preferiscono utilizzare i prodotti del territorio.
“ Vi è in questo periodo un ritorno alle specie antiche di mele : seguo con attenzione
l'evolversi delle ricerche, che, sicuramente, richiamano ad un consumo più sano e
intelligente”
I produttori utilizzano tecniche colturali a basso impatto ambientale, simili a quelle
di una volta. Si ottiene così un prodotto con forma irregolare e di dimensioni ridotte
rispetto alle mele commerciali ma ricco di sapori antichi:
“Riassaporo i gusti e mi compaiono i volti, le mani, quelle di zio Nino che sceglieva
le mele....”
I comunicatori e i giornalisti di Borghi d'Europa hanno deciso di realizzare, dalle
interviste con Matteo, un materiale didattico sulla mela da donare alle comunità
scolastiche per il progetto 'Viaggio dentro la Vita'.
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sabato 26 agosto 2017

La Pasticceria Cuccato di Montagnana a Percorsi d'Europa




Borghi d'Europa propone fino a dicembre le giornate di informazione di Percorsi d'Europa,coinvolgendo oltre venti Paesi e Regioni Europee.
I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno inserito nel 'paniere del gusto' delle iniziative il dolce Ezzelino della Pasticceria Cuccato di Montagnana,
che rappresenta perciò il territorio della Bassa Padovana agli incontri internazionali.
Giorgio Cuccato, padre dell'attuale titolare Francesca, studiò una ricetta che consentisse al dolce di durare più giorni senza problemi di conservazione e lo fece impiegando, tra gli ingredienti, il lievito naturale necessario nell'impasto del pane e da questo l'appellativo Pandolce. "D'Ezzelino" per ricordare l'episodio in cui il tiranno Ezzelino Da Romano, rimasto ferito dopo aver appiccato il fuoco che incendiò Montagnana, venne salvato da una popolana che per rinvigorirlo impastò un grosso pane con il "levà" altresì detto lievito madre arricchito di una generosa quantità di miele casereccio e frutta secca. Il Pandolce di Ezzelino è oggi il dolce di Montagnana.

mercoledì 16 dicembre 2015

I pretzel , chiamati anche brezel, pretzl o brezn sono un tipico pane tedesco

I pretzel , chiamati anche brezel, pretzl o brezn sono un tipico pane tedesco, intrecciato, di colore ambrato ricoperto di sale grosso. La particolarità del loro colore è data da una precottura in acqua e bicarbonato prima di essere infornati.Molti rivendicano la paternità dei pretzel, ma tutti sembrano d’accordo sul fatto che sia un pane di origine molto antiche e che probabilmente sia nato in qualche monastero del centro europa dove si dice che i monaci con l’impasto avanzato facevano delle striscioline e le annodassero in una forma che ricordava le braccia incrociate durante una preghiera.

mercoledì 2 dicembre 2015

Pizzeria P90 - un tocco di Napoli a Roncade

Il ristorante pizzeria P90 è gestito con passione da Pasquale Masi e dalla sua famiglia, che hanno saputo creare una vera e propria tana del gusto, ove offrire ai propri clienti una cucina curata, mai banale e una pizza come tradizione comanda. 
Talvolta si cercano parole astruse per raccontare gli sforzi e la passione dei ristoratori. Non siamo d’accordo. Provate in un giorno qualsiasi a visitare il ristorante: troverete sempre una cucina all’altezza della situazione, con una buona diversificazione di proposte e un menù accattivante. Dalla vera pizza napoletana, quella un pò più alta, alla pizza al farro, a piatti gluten free
Poi al P90 si sta bene. Sarà per l’atmosfera cordiale; sarà per l’arredamento che ti avvolge di luce; sarà….. m , insomma, si sta bene. 
Noi del progetto Comunicare per Esistere 2015 abbiamo voluto inserire il locale in una delle tappe dell’Antico Festival della Cucina Trevigiana, a sottolineare che la migliore pubblicità è la visita diretta, con il sacrosanto passaparola di rito !

venerdì 20 novembre 2015

Tenuta Barbon - Vini DOC da tre generazioni

La famiglia Barbon, da cui prende il nome la tenuta, ha iniziato il suo percorso nel settore vitivinicolo con il nonno Antonio, classe 1898, mezzadro per la famiglia Liberali di Montebelluna. E' alla fine degli anni '60 che si prospetta per il figlio, Lorenzo, la possibilità di acquistare i terreni lavorati dal padre: consapevole dei sacrifici a cui sarebbe andato incontro, decide di tentare l'impresa, grazie anche all'appoggio del figlio Luca, nato alla fine degli anni '70. E' proprio lui che nel 2006 prende in mano le redini dell'azienda e indirizza la sua ricerca verso la coltivazione dei vitigni che esprimono il massimo in questi territori, quelli del Piave, con una viticoltura assolutamente rispettosa dell’ambiente, nello spirito dello sviluppo sostenibile. Attingendo alle più moderne tecnologie di vinificazione, ha raggiunto l’eccellenza nella produzione di vini di qualità che brillano per carattere e personalità.
L'azienda produce e vende oggi vini rossi, Cabernet, Merlot, Carmenere, vini bianchi come lo Chardonnay o il Manzoni, Spumanti quali il Prosecco e vini superiori, il Guizz.
Per degustazioni e visite guidate alla cantina, la tenuta si trova a Villorba (TV).

lunedì 9 novembre 2015

Azienda TONiDORO

L’azienda TONiDORO nasce nel 2012 a compimento di un percorso iniziato dal capostipite, Antonio Doro, che nel 1956 arrivo in queste terre, tra le più suggestive del comune di Vittorio Veneto. L’azienda si sviluppa in un area collinare che si colloca perfettamente nel contesto della DOCG Conegliano Valdobbiadene. I vigneti sono adagiati sui pendii assolati delle colline vittoriesi. Insieme al particolare terreno si crea qui una micro zona che la rende unica e pregiata all’interno della denominazione.
In questa cornice si inserisce la tradizione di viticoltori che parte dal 1885 quando il bisnonno Matteo si insediò nella collina adiacente ed iniziò a coltivare la vite. Da allora la conoscenza e la professionalità sono state tramandate di padre in figlio fino ad arrivare a Silvano e Massimo Doro che hanno intitolato al nonno Toni la propria azienda. L' impegno è una ricerca continua a portare innovazione sia nella tecnica di campagna sia nella comunicazione verso i clienti.
Un altro aspetto che Silvano e Massimo tengono come punto di riferimento è la consapevolezza che la terra che coltivano non l’hanno ricevuta in eredità dai propri avi ma al contrario l’hanno avuta in prestito dai figli, che sono il loro futuro. Questa filosofia li spinge ad un approccio sempre più ecocompatibile nel pieno rispetto del territorio che li ospita.
Tutto questo lavoro si traduce in un vino sincero, di una moderata corposità e con un esclusivo profumo fruttato e floreale. Un vino dai toni non troppi alti, per essere servito sia come aperitivo che a tavola. Un’ emozione che ricorda la terra.
La loro è una passione che si tramuta prima in lavoro e poi in Prosecco Superiore!